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mercoledì 7 aprile 2021

Il Colosseo - Seconda parte: l'origine del nome

 


IL COLOSSEO

L'ORIGINE DEL NOME 2° parte



Secondo alcuni all’origine etimologica della parola Coliseum sarebbe la domanda in latino “Colis eum?” cioè “Adori Lui?” riferito al demone Belzebù.

Secondo l'inquietante leggenda all'interno del Colosseo sarebbe stato costruito il Tempio dedicato al potente demone e nella cerimonia di iniziazione i suoi adepti ponevano la domanda ai neofiti.

Altra ipotesi del nome Colosseo perché costruito su un sito di Roma dedicato alla dea Iside, il “collis Isei”, “colle Iseo”.

Oppure questo nome di origini medievali potrebbe derivare dalla posizione della costruzione nei pressi di una statua colossale di Nerone, e sui resti dell’antica Domus Aurea di Nerone, una villa immensa di 250 metri quadri.

La statua rappresentava Nerone, ed era alta più di trenta metri, era in bronzo ma completamente ricoperta in oro: luccicantissima ✨✨ al sole e davvero gigantesca, divenne una sorta di “faro” della città, un punto di riferimento utilizzato per indicare tutte le strade e le direzioni: “cammina verso il colosso e poi gira a destra”, una cosa del genere.

L'ultima citazione della statua è nel Cronografo del 354; nulla rimane del Colosso di Nerone tranne le fondamenta del basamento vicino al Colosseo.


È possibile che sia stato distrutto nel Sacco di Roma (410), oppure caduto in un terremoto che Roma subì nel V secolo, ed il suo metallo riutilizzato. (probabilmente per fondere il bronzo e farne armi e strumenti).

Le indicazioni non cessarono, si continuava a parlare di “colosso” per orientarsi dove però non c’era più una statua colossale, ma “solo” un anfiteatro. Per questo motivo, col passare degli anni, si iniziò a parlare di “colosso” riferendosi all’anfiteatro, che divenne quindi “Colosseo”.

Dopo la morte di Nerone, Adriano fece spostare la Statua (ci vollero 24 elefanti per portare a termine l’impresa!), ma il suo basamento si trova accanto all’Anfiteatro Flavio, a testimonianza della presenza del colosso.


Grazie della lettura:-)

Marzia e Tony

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martedì 6 aprile 2021

Il Colosseo - Prima parte: il lato oscuro

Il Colosseo è il monumento dei monumenti, il più visitato da milioni di turisti.

Descrivere e raccontare il Colosseo in tutti i suoi aspetti è un lavoro lungo e complesso. Tra storia e storie, curiosità e leggende gli argomenti da affrontare sono molti...... iniziamo così,,,,,,,buona lettura 😀

Immagine da WEB

Prima parte......il lato Oscuro del Colosseo 👹👿👿👿💀👻👻👻👻

"Il male può anche essere bello. Il Colosseo a Roma, ad esempio, una struttura meravigliosa con un passato terribile."

Rem Koolhaas
Il Colosseo è il monumento più visitato al mondo, una delle sette meraviglie del mondo, capolavoro architettonico e simbolo del glorioso e sanguinoso passato imperiale di Roma.

Il Colosseo nacque come scenario di incontri fra gladiatori e lotte fra animali feroci le “venationes”, ossia ricostruzioni di caccia ad animali selvatici, spesso esotici, appositamente portati a Roma, ma non solo. Avvenivano anche le esecuzioni capitali: accadevano solitamente all’ora di pranzo, e il condannato poteva essere messo al rogo, trafitto dalla spada, crocifisso oppure sbranato da belve feroci.

All’interno dell’Anfiteatro Flavio non vennero mai sacrificati martiri cristiani.


Tale leggenda è stata destituita di ogni fondamento, secondo gli storici solamente i gladiatori professionisti o prigionieri di guerra prendevano parte alle battaglie.

Alla fine, tra esecuzioni e spettacoli, dentro all’Anfiteatro Flavio persero la vita oltre 500.000 uomini e almeno un milione di animali.
In alcune occasioni veniva riempito d’acqua per dar vita a suggestive rappresentazioni di battaglie navali.

Per molti secoli dopo il suo abbandono il Colosseo fu ritenuto un luogo infestato dai demoni.

Leggende medievali identificavano nell'Anfiteatro Flavio la Settima Porta degli Inferi la dimora del Diavolo e si credeva che durante la notte le anime dei gladiatori trucidati nell'arena vagassero senza pace tra gli archi e lungo i sotterranei.

Una porta vera dove passavano i morti era la Porta Libitidinaria usata, da schiavi con la maschera di Caronte, per portare via dall'arena i gladiatori uccisi.


Senza dimenticare le anime dei condannati a morire nell'arena uccisi dalle belve od inermi davanti ai gladiatori.

Quello che realmente sappiamo è che in quel periodo era usato dai briganti per seppellire le proprie vittime, mentre nel XV secolo maghi e occultisti erano soliti preparare pozioni con le erbe che crescevano tra le sue mura.

Troviamo una testimonianza molto interessante in questo senso nella biografia del celebre orafo Benvenuto Cellini (1558): Cellini racconta che si recò al Colosseo insieme a un prete e a un negromante per fare un rito per evocare gli spiriti, i cui ingredienti erano cerchi disegnati sulla sabbia, pentacoli, canti, aspersione di profumi e un “fanciulletto vergine”, il tutto per ritrovare la donna amata.

L’anfiteatro si riempì di diavoli 😈👹 che parlavano con il fanciullo accoccolato a terra per non vederli; i diavoli erano molti e si agitavano attorno al Cellini ed i suoi amici, il mago cercò di mandarli via ma questi scapparono solo per la gran “strombazzata di correggie con tanta abundanzia di merda” che la paura fece fare all'aiutante del negromante e le gran risate🤣🤣🤣 di Cellini.

L’evocazione pare non sia stata inutile, comunque. A Cellini viene detto dove e come relazionarsi con Angelica ed il prete-mago, che non si era mosso solo per far trovare a Cellini la donna amata ma anche per un proprio tornaconto, pare ottenga le agognate indicazioni relative al tesoro sepolto sotto Roma, nel quale figurano lo specchio magico del mago Merlino, capace di individuare il nemico in avvicinamento, le statue parlanti di antiche divinità, talismani d’ogni genere, oltre ovviamente ad una quantità indicibile d’oro e d’altri preziosi.

Ai giorni nostri sono numerose le testimonianze relative agli avvistamenti di entità all’interno del monumento, in particolare nei settori dei posti a sedere si possono osservare diversi esseri muoversi e sparire nel nulla…. Ma forse è solo un espediente per mettersi in mostra.

Un’altra apparizione famosa avverrebbe al tramonto ed all’alba, una guardia romana che compare dal nulla.

La leggenda più inquietante è quella del Tempio di Belzebù che sarebbe stato costruito dentro al Colosseo; Belzebù era un demone potente e nella cerimonia di iniziazione i suoi adepti ponevano ai neofiti la domanda in latino “Colis eum?” cioè “Adori Lui?” riferito al demone e questa, secondo alcuni, sarebbbe l’origine etimologica della parola Coliseum.

Grazie della lettura..... al prossimo BLOG ....con la seconda parte.

Marzia e Tony

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