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domenica 27 novembre 2022

LE CEMENTINE LIBERTY - il pavimento originale della Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE

 

La Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE si trova nel quartiere Portuense per toponomastica ma a pochi metri dal Ponte Testaccio e da Viale Trastevere, comunque nel cuore della vera romanità.

La casa si trova al primo piano di un palazzo costruito nel 1927 durante il periodo fascista.

La casa si presenta con le caratteristiche dell’edilizia dell’epoca: soffitti molto alti, grandi spazi, ampie finestre, luminoso, arieggiato con balcone con affaccio sul cortile interno.

Completamente ristrutturata ma nelle due camere da letto abbiamo conservato la pavimentazione originale, “le cementine Liberty”, non semplici piastrelle.

LE CEMENTINE LIBERTY pavimento originale della Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE


LE CEMENTINE LIBERTY pavimento originale della Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE

Quando i nostri ospiti entrano in casa sono attratti dall’atmosfera piacevolmente demodé, casalinga, ma allo stesso tempo sofisticata.

Lo stesso effetto che abbiamo avuto noi la prima volta, l’effetto “WOW” che ci ha fatto decidere che quella casa era “la casa” per tutti i nostri ospiti, il luogo adatto a diventare IN ROME IN LOVE IN BIKE.

Camera da letto Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE

Cosa sono le cementine liberty

Le cementine sono mattonelle di forma quadrata o esagonale (20x20) composte da una base di cemento Portland e sabbia di circa 2 cm di spessore e con uno strato superficiale di pochi millimetri da cemento, sabbia finissima e ossido di ferro, rosso, nero o naturale (la pastina), successivamente trattate con dell’olio di lino, per renderle antimacchia.

Le cementine sono di vari colori,i più usati erano: il vermiglio color del cotto, il nero color dell’ardesia, il grigio color del ferro e il crema dell’avorio.

Cementine

Cementine

Cementine


Un po’ di storia

Le cementine some nate alla fine dell'800 in Italia e diffuse poi in tutta Europa, America Latina e Stati Uniti come alternativa più economica dei pavimenti di marmo, delle mattonelle di maiolica invetriata e dei terrazzi o pastelloni alla veneziana.

Sono state molto utilizzate fino agli anni '30 e poi sempre di meno, in seguito all'avvento delle marmette in graniglia e alle ceramiche industriali.

Ai giorni d’oggi sono considerate un complemento vintage ricco di fascino e personalità, gli architetti consigliano di mantenere questa pavimentazione originale se viene trovata in una casa accostandola a elementi moderni.

La creazione e l’utilizzo delle cementine è nata dall’esigenza di un pavimento di veloce produzione e messa in opera, economico, ma altrettanto duraturo e che mantenesse un giusto decoro e stile.

Tutti avevano diritto a decorare casa anche se non si potevano permettersi decorazioni preziose, Le composizioni di cementine imitavano i tappeti e creavano anche illusioni ottiche in anticipo sugli anni ’60.

Questo stile si chiama Liberty, la “nuova” Art Nouveau

LE CEMENTINE LIBERTY pavimento originale della Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE

LE CEMENTINE LIBERTY pavimento originale della Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE

Le città stavano crescendo rapidamente, soprattutto Roma, fuori del centro storico, nella prima periferia cittadina “fuori porta”, in seguito a una forte immigrazione da diverse regioni d’Italia.

Si costruirono numerosi edifici residenziali sviluppati anche in altezza.

Aver trovato questo pavimento in casa è stato ed è un elemento positivo.

 

Camera da letto Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE

Grazie della lettura.

Sempre grati

Marzia e Tony

Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE 🏛❤️🚴🏼‍♀️


martedì 22 marzo 2022

World Water Day, la Giornata Mondiale dell'Acqua - Antica Roma

Il 22 marzo si festeggia il World Water Day, la Giornata Mondiale dell'Acqua. 

Piazza Navona foto da web 

Una giornata per riflettere sull'importanza che l'acqua ha per il nostro pianeta. 

L'acqua è un diritto di tutti e perciò va salvaguardata e tutelata. 

Gli antichi Romani avevano compreso il grande valore dell’acqua e soprattutto che era un bene inestimabile, prezioso e fonte di vita.


L’acqua è l’elemento che ha reso l’antica Roma la Capitale del Mondo

I laghetti del Celio foto IN ROME IN LOVE IN BIKE 

Parco degli Acquedotti foto IN ROME IN LOVE IN BIKE 

laghetti del Celio foto IN ROME IN LOVE IN BIKE

Fin dall’antichità per alcune culture come quelle Egizie e Indù ha assunto una valenza sacra.

Ma solo con l’avvento dell’Antica Roma l’acqua ha acquisito per diritto, il valore più importante: quello di essere una risorsa indispensabile per tutti i fabbisogni della popolazione. Da elemento sacro è diventata sinonimo per eccellenza di purificazione, terapia e consumo per l’igiene personale.

Poiché le sorgenti presenti nella città antica non erano sufficienti per il fabbisogno,l’amministrazione pubblica, decise di far costruire una rete idrica per andare a prelevare l’acqua dalle sorgenti dei rilievi montuosi dell’Appennino.

La costruzione degli acquedotti  consentì di canalizzare l’acqua dalle sorgenti al centro urbano approvvigionando bagni pubblici, terme e abitazioni private. 

Acquedotto foto IN ROME IN LOVE IN BIKE 

Fu realizzato così un complesso sistema di approvvigionamento idrico unico al mondo, per capillarità e funzionalità. 

Furono ultimati ben undici acquedotti principali, che resistendo al tempo, ancora oggi sono parzialmente in funzione.

Inoltre Roma è senza dubbio la città delle fontane per eccellenza, sono tantissime, bellissime e ricchissime di un fascino senza eguali.




Sempre grati

Marzia e TonyWorls 

Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE 🏛❤️🚴🏼‍♀️



lunedì 14 febbraio 2022

La Festa di San Valentino e i Lupercalia di Romolo e Remo

La Festa di San Valentino 💝 ha origine antichissime e si festeggia non soltanto le coppie di innamorati.... ma tutte le forme del volersi bene..... Marzia e Tony e la casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN IN BIKE 🏛❤️🚴🏼‍♀️ danno il Buon San Valentino ai figli, ai generi e nuore e al nipotino, agli amici, ai parenti  e ai SuperHospiti passati e futuri..... e alla nostra città ROMA.

Basilica di San Pietro

Un pò di noi e della nostra passione per la città di ROMA, e un pò di storia e curiosità di questa festa.




Marzia e Tony Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE


Colonna Traiana Marzia e Tony Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE


 Il Colosseo Marzia e Tony Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE

Come sempre Roma e la sua storia sono sempre coinvolte..... infatti questa festa venne istituita dalla Chiesa, per contrastare la più antica e sfrenata festa della fertilità di tradizione romana, durante la quale veniva invocata la divinità Lupercus a protezione della fertilità. 


I Lupercalia istituiti da Romolo e Remo per purificare, per poter accogliere degnamente la primavera apportatrice di abbondanti frutti. 

I Lupercalia istituiti da Romolo e Remo

Dette cerimonie quindi erano finalizzate a propiziare la fecondità della terra, degli animali e dell'uomo, avvicinandosi la bella stagione primaverile in cui la natura si risveglia dai rigori invernali.

I Lupercalia istituiti da Romolo e Remo

La festa prevedeva anche che le matrone in gravidanza, o le donne non ancora diventate madri, si faccessero “colpire” da delle verghe, spontaneamente e per strada, sferzate da un gruppo di giovani nudi, o al massimo coperti, con un gonnellino di pelle stretto intorno ai fianchi devoti al selvatico Fauno Luperco, poiché si diceva che questo gesto proteggesse i nascituri e concedesse la fertilità. 

I Lupercalia istituiti da Romolo e Remo

Nel 496 dopo Cristo l’allora Papa Gelasio I volle porre fine ai lupercalia poiché erano apertamente in contrasto con la morale e l’idea di amore dei cristiani, così la divinità di Lupercus fu sostituita dal santo e martire Valentino, decapitato il 14 febbraio del 274 d.C.

Questi riti si celebravano il 15 febbraio e per‘battezzare’ la festa dell’amore, il Papa Gelasio I decise di spostarla al giorno precedente, dedicato a San Valentino, facendolo diventare in un certo modo il protettore degli innamorati. 

Ma il ‘merito’ moderno di aver consacrato San Valentino come santo patrono dell’amore spetta a Geoffrey Chaucer, l’autore dei ‘Racconti di Canterbury’, che alla fine del ‘300 scrisse, in onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia, ‘The Parliament of fowls’, (‘Il parlamento degli uccelli’), un poema in 700 versi che associa Cupido a San Valentino. Che così divenne il tramite ultraterreno della dimensione dell’amore cortese.

Valentino, originario della città di Terni in Umbria. Vescovo e poi martire, divenne protettore degli innamorati perché, secondo la leggenda, nacque un amore profondo tra lui e la figlia cieca del suo carceriere durante la prigionia. Valentino realizzò il miracolo: restituì la vista alla sua innamorata, ma questo non gli servì a evitare la pena capitale per decapitazione, Lasciò un solo messaggio alla ragazza un messaggio – dal vostro Valentino –  ancora oggi per siglare l’amore tra i giovani si ricorre a lui, a Valentino. 

San Valentino

Ma secondo un’altra leggenda Visto che gli sono attribuiti numerosi miracoli, celebrando il matrimonio fra il legionario romano Sabino e una giovane cristiana, Serapia, malata di tisi che, grazie al miracolo di San Valentino guarì per potere restare accanto al suo amato. 

Buon San Valentino a Tutti.

Marzia e Tony

Host di Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE


Fontana di Trevi Marzia e Tony Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE



Piazza Venezia il Vittoriano Marzia e Tony Casa Vacanze IN ROME IN LOVE IN BIKE

lunedì 4 ottobre 2021

LE OTTOBRATE ROMANE

 

Le ottobrate romane sono famose in tutto il mondo e da tutto il mondo vengono turisti a Roma per godere dell’atmosfera gioiosa di questo periodo e del clima …. una seconda estate nel bel mezzo dell'autunno che fin dai tempi più antichi ha permesso ai romani di godersi le ultime scampagnate fuori porta prima dell'arrivo delle temperature invernali.

Le Ottobrate romane erano le enormi feste che chiudevano la vendemmie e sembrano discendere dalle feste baccanali degli antichi Romani.

Fin dalla fine del Seicento il luogo principale per le gite fuori porta era Testaccio, oggi un quartiere dove si respira la vera romanità......dove si trova la nostra Casa Vacanze,

A ridosso delle pendici del Monte Testaccio, monte artificiale, erano state ricavate delle grotte ottime per la conservazione del vino.

Ma scampagnate venivano organizzate anche nelle campagne intorno a Ponte Milvio, San Giovanni, Porta Pia, San Paolo, le vigne di Monteverde o Monte Mario.

Nessuno si asteneva dall'ottobrata, c’erano i nobili ma c’era anche il popolo, partivano divisi ma al terzo bicchiere di buon vino non si capiva più chi aveva 4 cognomi e chi faceva lo sguattero, ma soprattutto, nessuno rinunciava a sfoggiare gli abiti migliori.

Tessuti pregiati, lustrini, piume, cappelli e ogni genere di accessori originali ed eccentrici abbondavano sugli abiti di tutti i partecipanti e anche i più poveri non badavano a spese. 

Non è sfuggito alla tradizione orale che, in quei giorni, il Monte dei Pegni facesse affari d'oro: i romani, pur di potersi permettere un abito degno della festa, erano disposti a impegnarsi pure quei pochi averi che possedevano e ricorrevano ai “gobbi”.

Per chi non poteva ricorrere ai pegni e non aveva tanti soldi da spendere c’era un’alternativa gentilmente offerta dai principi Borghese, le domeniche di ottobre venivano aperti i giardini della villa principesca. 

A partire dalla fine del Settecento fecero allestire spazi per giostre e spettacoli.

In tempi più recenti, beh recenti...diciamo intorno al 1700/1800, le gite erano abitualmente svolte anche il giovedì; nelle prime ore del mattino, dai rioni cittadini partivano alcune carrettelle (carrozze a forma di guscio d’uovo trainate da cavalli bardati e adornati di sonagliere) sulle quali sedevano sette o nove ragazze vestite a festa le “minenti”. 

La comitiva era composta, inoltre, dalla bellona, seduta accanto al carrettiere, e da uomini, parenti ed amici, che seguivano il carro a piedi. Su questa carrozza cantavano i tipici stornelli romani con i fiori:

𝅘𝅥𝅲♩𝆕  “fiore de lino/ è la più bella accanto al vetturino”𝆕♪𝅘𝅥𝅱

Arrivati fuori porta si iniziava a giocare, si giocava a tutto: bocce, ruzzola, altalena e alberi della cuccagna; poi c’erano i canti, balli del saltarello, stornelli, vino a fiumi e grandi mangiate: immancabili erano gnocchi, maccaroni, gallinacci, trippa e abbacchio.



Le Ottobrate resistettero fino alla fine del governo papale, poco dopo la metà del 1800, qualcuno nei primi del Novecento ancora le faceva, oggi si sono completamente perse ma quando si parla del bel tempo a ottobre, si parla ancora dell’immortale Ottobrata romana.

Ottobrate Romane Appia Antica

Venite a godervi le ottobrate romane…. Noi lo facciamo…. Non in carrettella ma in bike J

          

Ottobrate romane in bicicletta Ciclabile del Lungotevere

              
Ottobrate Romane Appia Antica - amici e bike

   

 IN ROME …IN OCTOBER…..IN LOVE…. IN BIKE

 





Grazie della lettura

Marzia e Tony

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domenica 15 agosto 2021

Ferragosto - feriae Augusti

Ferragosto è la festa più attesa dell'estate tra gavettoni e gite fuori porta e gran mangiate….. naturalmente ha origini nella storia dell'Antica Roma, poi intrecciata con la tradizione cattolica. 


Il nome della festa di Ferragosto deriva dal latino feriae Augusti (riposo di Augusto), in onore di Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, da cui prende il nome il mese di agosto.


Imperatore Ottaviano Augusto 

Il 15 agosto attualmente è una festa nazionale religiosa che, nella tradizione cristiana, celebra l’Assunzione in cielo di Maria, culto che si è sviluppato a partire dal V secolo d.C. ,diffondendosi e radicandosi nella devozione popolare.


l’Assunzione in cielo di Maria Ferragosto 

Il 1º novembre 1950 Papà Pio XII ne proclamò il dogma.


Il Ferragosto di Ottaviano Augusto


La parola Ferragosto deriva dalle feriae Augusti, il riposo di Augusto, una festività decisa dall’imperatore romano Ottaviano Augusto nel 18 avanti Cristo. 


La festa si rifaceva in parte ai Consualia, le antiche feste romane celebrate alla fine dei lavori agricoli e dedicate a Conso, il dio dei granai e della fertilità. L’istituzione dell’antico Ferragosto aveva quindi lo scopo di mettere insieme un certo numero di giorni di riposo alla fine del periodo del raccolto, per consentire a chi aveva lavorato nei campi di recuperare le energie. I giorni di riposo erano accompagnati da feste e celebrazioni, che tipicamente si tenevano il primo giorno di agosto. 


Consualia

Secondo Tito Livio queste celebrazioni vennero istituite già da Romolo al tempo del ratto delle Sabine. 


Tutti i riti si svolgevano davanti ad un altare sotterraneo del Circo Massimo, portato in superficie in occasione della festa, rallegrata da corse di cavalli e altri animali da tiro a cui assistevano anche gli equini non concorrenti, agghindati con ornamenti floreali e per quel giorno esentati da ogni lavoro.


Oggi quindi continuiamo a portare avanti delle tradizioni agostane che nascono nell’antica Roma e che poi si diffondono per tutto l’impero. 


Basti pensare ad esempio al Palio di Siena, che si celebra il 16 agosto e che prende le origini dal Censualia romana o Palio degli Asini di Montichiari.


Il Ferragosto era poi diventato nel corso dei secoli, una festa sempre più importante per l’Italia, in particolar modo nel periodo del fascismo. 


Nel 1925 ad esempio il regime fascista organizzava delle gite popolari nel giorno di Ferragosto. 


Dal 1931 al 1939 aveva creato poi dei treni popolari speciali di terza classe con delle tariffe davvero basse, chiamati in seguito “Treni popolari di Ferragosto”. 




Questi permettevano alle persone delle classi più povere di viaggiare e soprattutto di vedere il mare per la prima volta, concedendo alle famiglie italiane, anche se solo per un giorno (così che nasce la tradizione della scampagnata del 15 agosto) una meritata vacanza e contribuirono alla nascita del turismo di massa.


Nel mondo il 15 di agosto è festivo solo dove viene celebrata la festa religiosa dell’Assunta


Oltre alle scampagnate di ferragosto  come da tradizione romana, è obbligatorio mangiare: 


Pomodori con il riso


Pomodori con il riso

pollo ruspante con peperoni


Pollo con i Peperoni 

zucchine ripiene 


Zucchine ripiene 

e cocomero fresco.


Cocomero 

E secondo un’usanza antica, il cocomero viene tenuto al fresco in acqua, sia al mare o montagna poggiato in un ruscello …..il primo gesto che si faceva o fa appena arrivati sul posto dove festeggiare il Ferragosto,


Cocomero al fresco in acqua 


Buon Ferragosto e buon appetito 😋


N.B. Piccola nota personale, oggi è la data di nascita del mio papà…. e indovinate come si chiama? Mario ….. con molta fantasia 😜 e devozione dei miei nonni. Marzia 


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domenica 11 aprile 2021

Gli antenati del pallone e del Tennis nell'Antica Roma - Le Terme di Caracalla



Domenica piovosa a Roma 🌧☔️….. soprattutto gli appassionati di calcio ⚽️ sono contenti perché possono seguire tutto il “campionato minuto per minuto” e spaparanzarsi sul divano 🛋, la classica domenica italiana.

Visto che siamo appassionati di Roma e dell’antica Roma vediamo gli antenati del pallone e del Tennis altro sport molto seguito la domenica e non solo….. chissà se la canzone 🎵 🎶“a Caracalla i Romani giocavano a palla” 🎵🎶 ha dei fondamenti storici.

Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla vista da''alto


LARA JAIONE 🎤- ALLE TERME DI CARACALLA; Valzer di Jean Savàr - Pinchi; 1949; Orchestra ritmo melodica diretta dal Maestro Armando Fragna; Cetra



Link per ascoltare la canzone:

https://youtu.be/VfmnflcNJsw 🎵🎶 “Alle terme di Caracalla romani giocavano a palla, dopo il bagno verso le tre chi la tira a me, chi la tira a te, o con le mani o coi piè"🎶🎵 Nell’antica Roma le terme rappresentavano un luogo di ristoro e di ritrovo per i cittadini del tempo, dove ci si dedicava alla cura del corpo.
L’accesso era gratuito e, pertanto, aperto a tutti gli strati sociali: un modo per garantire la salute pubblica, fondamentale in una città di più di un milione di abitanti. Ma, dunque, è vero ciò che dice il detto? Tra le varie attività praticate alle terme si può annoverare il “gioco della palla”? ☄️È probabile sono stati rinvenuti dei reperti che lo testimoniano. In alcuni dei famosi mosaici di Piazza Armerina, della celeberrima villa siciliana di Massimiliano Erculeo (IV sec. d.C.), due ragazze in bikini sono raffigurate mentre si dilettano nel rilanciarsi una piccola palla colorata.

mosaici di Piazza Armerina, della celeberrima villa siciliana di Massimiliano Erculeo (IV sec. d.C.

A Roma, in un affresco rinvenuto all’interno di una tomba della necropoli della Via Portuense (metà del II sec. d.C.), un gruppo di giovani è immortalato durante una spensierata partita di palla a mano.

Affresco rinvenuto all’interno di una tomba della necropoli della Via Portuense (metà del II sec. d.C.)

Nelle Terme presero corpo i giochi con la palla, vi erano riservati spazi esclusivi.

Per es. negli Epigrammi, Marziale ci dice che il gioco con la palla era uno degli sport più diffusi a Roma. L’harpastum, noto anche sotto il nome di harpustum, era un suggestivo gioco atletico sferistico praticato dagli antichi romani.

Chiamato da molti “gioco della palletta” lo sport prevedeva, appunto, l’utilizzo di uno strumento sferico, la palla.
Quella impiegata, in particolare, era di piccole dimensioni e corrispondeva, più o meno, ad un moderno pallone da calcio o da pallamano.
Come per altre usanze, i nostri antenati avevano importato questo gioco di squadra dall’antica Grecia: lì erano venuti a conoscenza di questo suggestivo allenamento ludico, durante le campagne di conquista del II secolo a.C. L’origine stessa del nome, infatti, derivava dal verbo greco harpázō, ovvero “strappare via, portare via”, in riferimento all’atto del rubare la palla all’avversario. Divenuto presto parte integrante dell’attività fisica dei gladiatori e dei legionari, il gioco si diffuse, poi, all’interno di tutto l’impero, tanto che, nel corso di qualche spedizione, non era raro assistere ad una partita fra romani e popolazioni autoctone. A sua volta, il campo, essendo uno spiazzo di terra semplice e senza erba, causava nell’aria una costante nuvola di polvere, perciò molti amavano chiamarlo Pulverulentus: tra feroci contrasti e nebbia scura, l’Harpastum poteva somigliare ad una vera e propria lotta. Ora, immaginando la scena, tutto farebbe pensare ad un vecchio parente del calcio fiorentino, padre del nostro calcio. Tuttavia secondo altri infatti, l’Harpastum ricorderebbe nei fondamentali il gioco del rugby. Esistevano di fatto diversi tipi di palla, riempite di piume o ad aria, ma la pila più comune era realizzata in stoffa, spesso ricoperta di pelle. Nelle epoche più recenti falli, passaggi, finte, tiri a rete, batture e risposte al volo e di rimbalzo caratterizzano le fasi del gioco della PALLACORDA e del PALLONE COL BRACCIALE, che a Roma nel Settecento e Ottocento, sono i precursori di moderni sport.
Fino a quel momento la Chiesa, ovvero la religione Cattolica, non ha tenuto conto della cultura fisica, l’educazione del corpo. La carne anzi doveva essere mortificata per elevare lo spirito. Tutto questo fino alla Breccia di Porta Pia. I romani se la cavavano lo stesso rifacendosi ai giochi della tradizione comuni ai vari popoli “La ruzzica” e “sartalaquaja”, per stimolare la forza, il moto, l’agilità. Le piazze i ruderi e le strade rappresentavano le palestre. Oppure si radunavano in Campo Vaccino per una liberatoria “sassaiola”…. Ma questo rientra più nella nascita degli scontri bellicosi tra fazioni…… che nello sport.
I Romani incontrarono la palla, il pallone forse partendo dai ceti aristocratici, con la “Pallacorda”…..Palla e corda dalla corda che veniva tesa per dividere il campo, dove ben presto venne aggiunta una rete…..antenato più o meno diretto del Tennis. A Roma esiste anche una Via Di Pallacorda, teatro dell’ultima “bravata” di Caravaggio. In via della Pallacorda, durante una partita, Ranuccio Tomassoni viene ucciso da Caravaggio per un fallo. Ma questo non è il vero motivo. Forse per soldi, forse per politica, più facilmente per una donna. Caravaggio la fa troppo grossa, con troppi testimoni, i suoi amici potenti non possono “metterci una pezza” e quindi è costretto a fuggire da Roma e anche in fretta perchè è condannato al “bando capitale”. Condannato a morte per decapitazione e chiunque può eseguire la pena.
A metà del 600 nacquero alcuni campi di Pallacorda nei cortili dei Palazzi aristocratici, ma già nel 1717 alcuni campi vennero sostituiti da teatri, esempio Teatro Alibert e il Teatro Metastasio a Via Di Pallacorda.

Campo da gioco “LO SFERISTERIO
Poco più tardi verrà però il “Pallone con il bracciale” a soppiantare quasi tutti i giochi di palla. Necessario un apposito ed esclusivo campo da gioco “LO SFERISTERIO”. Si può affermare che gli sferisteri sia per il gioco sia per la partecipazione del pubblico, possono considerarsi gli autentici antenati degli attuali campi di pallone e dei nostri stadi. Un piano di terra battuto e un muro alto dai 16 ai 20 metri. Squadre di tre giocatori simile al gioco del baseball.

Testimonianza di questo gioco è lo Sferisferio di Macerata, magnifica opera neoclassica costruita nel 1820, che ospita tutt’ora spettacoli di vario genere.

Sferisferio di Macerata

Il gioco fu esaltato da Poeti e scrittori.

Wolfgang Goethe impressionato dagli atleti li paragona al Gladiatore (allora nella raccolta Borghese oggi al Louvre).

Il Gladiatore Museo del Louvre
Giacomo Leopardi dedicherà uno dei suoi canti “A un vincitore nel pallone”. Una decina di anni più tardi G.G. Belli intitolerà “Er giucator de pallone” un sonetto dove si ritrova un linguaggio comune agli sportivi di ogni tempo. Il pallone col bracciale è uno sport di squadra sferistico e uno dei giochi nazionali italiani più antichi: fu lo spettacolo atletico più popolare in Italia sino a circa il 1921. I pallonisti professionisti dell'epoca erano tra gli atleti più ricchi nel mondo di allora: forse solo i toreri spagnoli e i lottatori giapponesi di sumo potevano rivaleggiare coi pallonisti per popolarità e ricchezza. Nella seconda metà del XX secolo però arrivò l'inesorabile declino e il gioco del bracciale si avviò sul viale del tramonto. I nuovi sport britannici, esportati dai marinai inglesi in tutto il mondo, arrivarono anche in Italia, travolgendo tutti gli sport sferistici di origine latina che sino ad allora l'avevano fatta da padrone.


Quindi tutti pronti ..... iniziano le partite......Fantozzi in “Fantozzi il ritorno” insegna.

Scena del Film "Fantozzi il ritorno"

Marzia e Tony
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